A colloquio con la Nutrizionista: bibite gassate si o no?

BIBITE GASSATE: SI O NO?


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Questa settimana trattiamo un argomento “frizzante”: la bibita gassata! Per chi pensa che le bevande con le bollicine siano inoffensive o anche che causino solo un leggero aumento di peso, ecco una interessante novità! Senza il consumo di bibite gassate una dieta funziona meglio e si raddoppia la possibilità di dimagrire. Ma che dire dell’effetto sulle malattie in particolare su quelle cardiovascolari? Recenti studi dimostrano che l’uso anche solo di una lattina di bibita gassata al giorno aumenta il rischio di problemi cardiovascolari del 20%. Questo perché ogni lattina contiene un quantitativo abnorme di glucosio-fruttosio, mix che innesca processi infiammatori e squilibri all’assetto del colesterolo e non solo insorgenza di diabete, come solitamente si crede.

È meglio bere le bibite “light”? NO. Sebbene le “light” sembra non aumentino il rischio cardiovascolare, paradossalmente aumentano quello del diabete. Questo è possibile perché, pur non contenendo zucchero, con il loro sapore estremamente dolce, attivano processi cerebrali che spingono ad aumentare il consumo di altri prodotti dolci con un inevitabile effetto domino sulla glicemia.

Allora beviamo succhi di frutta? Non conviene proprio: hanno la stessa quantità e tipo di zucchero delle bibite gassate, basta consultare le etichette nutrizionali.

Cosa bere, allora? Ricorrere sempre all’oro blu: l’acqua, anche super-gassata, magari aromatizzata con succo di limone, arancio o foglie di menta. L’acqua può essere alla base di centrifugati e estratti di frutta da diluire a piacimento per cocktail sfiziosi e invitanti. Ovviamente senza aggiungere l’acqua tonica  perché addizionata con zucchero!

A cura della Dott.ssa Barbara Danielli
Cell. 3384099386
www.nutrizionistadaniellibarbara.it

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