I PREGIUDIZI ALIMENTARI DEGLI ITALIANI

I PREGIUDIZI ALIMENTARI DEGLI ITALIANI


Questa settimana mi è piaciuta l’idea di discutere su alcuni dei pregiudizi più comuni che sento dire nel corso delle visite in merito all’alimentazione. Spesso una cattiva informazione porta a timori infondati oppure al contrario a sottovalutare possibili pericoli “nascosti” in ciò che mangiamo.

Il pesce fa bene alla memoria perché contiene fosforo. Non esiste nessuna relazione fra fosforo e memoria; inoltre il pesce non è certo l’alimento che contiene più fosforo: pistacchi, piselli, carne e uova ne contengono di più.

Le vitamine della frutta sono nella buccia. Contrariamente a quanto si crede le vitamine sono contenute nella polpa. La buccia è invece ricca di fibre insolubili utili per l’intestino e con effetto saziante.

koktaj truskawkowy

Il limone disinfetta i frutti di mare. Gli acidi contenuti nel limone (citrico e ascorbico) sono del tutto insufficienti contro virus e/o batteri: è come cercare di fermare un Tir tirandogli contro un sasso.

Chi è anemico deve mangiare molti spinaci. Premesso che lo spinacio è una verdura ottima, il contenuto di ferro è maggiore in alimenti come la carne rossa, le mandorle, il pesce azzurro, la frutta di colore rosso-arancione, il curry e rosmarino oltre a tutte le verdure a  foglia verde. Ricordo che per facilitare l’assorbimento del ferro è necessario usare molto succo di limone!

I cibi surgelati sono meno nutrienti di quelli freschi. I surgelati contengono gli stessi principi nutritivi dei cibi freschi e forniscono maggiori garanzie per i controlli effettuati prima della lavorazione, nonché per la presenza obbligatoria delle tabelle nutrizionali sulla confezione.

Le uova fanno male al fegato perché contengono molto colesterolo. Le uova sono un alimento ricco di proprietà. Il fatto che contengano colesterolo non deve escluderle dalla dieta; il colesterolo non è un nemico da combattere poiché svolge funzioni molto importanti: è l’eccesso di colesterolo che deve essere controllato.

Meglio friggere con l’olio di semi che con l’olio d’oliva. L’olio d’oliva è l’olio migliore perché ha un punto di fumo più alto di quello di girasole; è ricco di grassi monoinsaturi e soprattutto meno grassi parzialmente idrogenati, ottenuti con la lavorazione.

Non mangiare la carne fa bene. La demonizzazione della carne e dei cibi di origine animale si è tradotta nella demonizzazione di uno dei macronutrienti principali, le proteine. In una dieta non vegetariana solo il 30% delle proteine deriva dai vegetali. I vegetariani sostengono che è possibile sopperire al bisogno proteico giornaliero con cereali, leguminose ecc. Purtroppo la cosa non è così semplice, perché, a differenza delle carni, i singoli vegetali non hanno uno spettro di proteine completo. Occorre pertanto fare un cocktail molto preciso per avere un’alimentazione proteicamente corretta. Inoltre l’assorbimento del ferro dai vegetali è veramente scadente se rapportato con quello che si ha dalla carne. Quindi suggerisco sempre di avvalersi di personale esperto se si vuole intraprendere un regime alimentare vegetariano o vegano per non incorrere nel tempo a deficit nutritivi che possono nuocere alla salute.

A cura della Dott.ssa Barbara Danielli
Cell. 3384099386
www.nutrizionistadaniellibarbara.it

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