Il cappuccino pro e contro di un alimento così buono

Il cappuccino pro e contro di un alimento così buono

Il cappuccino, protagonista della colazione “all’italiana”, nasce intorno al 1650 ma la sua diffusione mondiale aumenta nel dopoguerra con l’introduzione delle macchine per caffè espresso ad alta pressione1.
È senz’altro una delle più difficili bevande a base di caffè e latte da realizzare in modo corretto, perché richiede ottima padronanza delle tecniche per la preparazione della schiuma e proporzioni perfette tra gli ingredienti.

Preparazione 

Il tradizionale cappuccino italiano è di 150-180 ml, composti da 25-30 ml di caffè espresso e 120-150 ml tra latte e schiuma2. Il latte deve essere fresco e intero per poter formare la schiuma densa e corposa in grado di resistere nel tempo senza sgonfiarsi. Utilizzare altri tipi di latte sminuisce la qualità della schiuma che risulta insapore o con aromi sgradevoli. Nel cappuccino perfetto le quantità di latte e schiuma devono essere in parti uguali.

Calorie

Le calorie del caffè amaro sono trascurabili, ma quelle di 150 ml di latte intero sono circa 80 kcal. Valori nutrizionali medi3:

  • Proteine: 3.7 g (21%),
  • Carboidrati: 5.5 g (29.3%),
  • Grassi: 3.9 g (49.6%) di cui grassi saturi 2.3 g,
  • Colesterolo: 11.4 mg,
  • Sodio: 54.5 mg,
  • Calcio: 130 mg

Digeribilità

Il cappuccino non rappresenta una colazione leggera a causa dei tanniti presenti nel caffè che si legano all’albumina del latte formando il tannato di albumina, un composto di difficile digestione4. Il tempo di digestione è di circa 3 ore e per questo alto senso di sazietà che fornisce, il cappuccino si può considerare uno spuntino spezzafame a tutti gli effetti.

Curiosità

“Latteart” è una tecnica di decorazione del cappuccino che sfrutta il contrasto tra la schiuma del latte e la crema di caffè per creare disegni sulla sommità del cappuccino. Questa tecnica nasce in Italia e viene in seguito sviluppata in tutto il mondo. Negli anni ’80 negli Stati Uniti il pioniere di questa tecnica fu David Schomer che firmava i suoi cappuccini con il cuore5.
Il cappuccino inserito in un’alimentazione equilibrata e in assenza di patologie può essere consumato, tuttavia per un corretto consumo è sempre appropriato il consiglio di specialisti della nutrizione.

autore dell’articolo: Dr.ssa Danielli Barbara

Referenze:

  1. Gianni Moriani, “Cornetto e cappuccino. Storia e fortuna della colazione all’italiana”, Terra Ferma Edizioni 2010
  2. http://www.cibo360.it/alimentazione/cibi/caffe/cappuccino.htm
  3. DS Medica Milano. Terapia Alimentare 12
  4. http://www.aduc.it/comunicato/cappuccino+indigesto_22093.php
  5. it.wikipedia.org/wiki/Cappuccino_(bevanda)

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