Malnutrizione, conosciamo veramente il suo significato?

Malnutrizione, conosciamo veramente il suo significato?

Nel linguaggio comune per malnutrizione s’intende un’alimentazione inadeguata responsabile di estrema magrezza. Ciò è vero solo in parte, poiché il concetto si deve estendere anche a forme più o meno note che inducono a disturbi spesso sottovalutati.

Allora cosa vuol dire essere malnutriti? La malnutrizione è una condizione dovuta a un’alimentazione scorretta che non soddisfa il fabbisogno giornaliero dei nutrienti. Ma cosa significa realmente? Facciamo un po’ di chiarezza. Le malnutrizioni si distinguono in primarie e secondarie e in questo articolo ci occuperemo delle prime.

Malnutrizione per difetto (stato di magrezza o denutrizione)

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Caratterizzata da un indice di massa corporea (BMI) inferiore a 18,5. Può essere causata sia da un ridotto apporto di nutrienti (food intake) sia da un aumentato fabbisogno non soddisfatto adeguatamente. Si può istaurare così una carenza che induce a svariate complicanze: ridotta efficienza del sistema immunitario, diarrea, anemia, rachitismo, carenza di calcio, complicanze a livello cutaneo e gastrointestinale, ecc.

Malnutrizione per eccesso (stato di sovrappeso/obesità o ipernutrizione)

Moroccan_pastriesE’ direttamente connessa alla quantità/qualità dell’apporto alimentare. I soggetti malnutriti per eccesso presentano un indice di massa corporea (BMI) superiore a 25, seguono una dieta ad alto contenuto di grassi, proteine animali e zuccheri raffinati, spesso associata ad uno stile di vita sedentario. Si assiste tipicamente a comportamenti esasperati come l’errata distribuzione degli apporti calorici: consumare un solo pasto al giorno, abbuffandosi, non consente di assumere i nutrienti necessari a coprire il fabbisogno quotidiano e ciò porta ad un’obesità caratteristica benché si pensi di “mangiare poco”. Inoltre non sottovalutiamo che un’alimentazione troppo ricca può accorciare la durata della vita, visto che l’eccesso calorico induce un sovraccarico funzionale dell’apparato digerente,  fegato, pancreas e reni. Ciò si traduce, a lungo termine, in un’alta probabilità di obesità, diabete, gotta, ipercolesterolemia e altre condizioni dismetaboliche.

Malnutrizione per squilibrio

Connessa a una marcata disarmonia nella razione alimentare, nonostante il normale apporto energetico fornito da carboidrati, grassi, proteine, micro e macroelementi. La squilibrata ripartizione è evidente in alcune diete iperproteiche, nelle diete vega non equilibrate per carenza di proteine e non supportate dall’utilizzo di integratori specifici, nelle diete “alla moda” o fai-da-te, in presenza di abuso di alcool ecc. Questo squilibrio implica una condizione carenziale talvolta senza sintomatologie evidenti fino a quando il deficit nutritivo non induce patologie. Si assiste paradossalmente a soggetti che manifestano condizioni generali buone e improvvisamente assumono quadri clinici completamente sballati.

In conclusione

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Il consiglio che posso dare è quello di prestare attenzione alla propria dieta per non incorrere in uno stato di malnutrizione più o meno silente; in particolare sottolineo la necessità di riflettere sul regime alimentare da adottare in situazioni fisiche particolari ad esempio nella donna in gravidanza/allattamento, in menopausa, nei bambini e adolescenti  in cui deficit importanti possono sfociare in patologie. Ecco perché in tutti i casi di malnutrizione e più in generale in stati carenziali non sottovalutiamo i rischi di un’alimentazione scorretta ed affidiamoci a professionisti del settore.

 A cura della Dott.ssa Barbara Danielli

 

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