Riflessologia plantare

La Riflessologia plantare

La riflessologia, è una terapia naturale che cura secondo il principio che ogni organo ha un suo punto corrispondente in altre zone del corpo che, opportunamente sollecitate, agiscono sull’organo stesso spingendolo a reagire con una risposta automatica e involontaria.

Un pò di storia

Nata circa 5000 anni fa in Cina, è stata poi praticata da innumerevoli popolazioni nel corso degli anni. Come molte testimonianze riportano, la riflessologia del piede si è tramandata in tutte quelle popolazioni per le quali la medicina e la cura della persona erano considerate importanti. Una di queste quella egiziana con la testimonianza di un papiro datato intorno al 2500-2330 a.C. nel quale sono raffigurati degli uomini nell’atto di manipolazione di mani e piedi a scopo curativo. Successivamente sono state ritrovate altre testimonianze, ma uno dei momenti più importanti nella storia della riflessologia è rappresentato dalla elaborazione di una mappa denominata “le zone di Head” pubblicata nel 1890 a Londra da Sir Henry Head. In tale mappa sono riportate le correlazioni fra alcune zone cutanee e gli organi viscerali. Un altro momento fondamentale per la riflessologia è rappresentato da William Fitzgerald, medico odontoiatra americano, noto come creatore del massaggio zonale. Fitzgerald scoprì la relazione tra la digitopressione localizzata e l’effetto anestetico che si generava in alcune aree del corpo. Anche lui disegnò una mappa anatomica relazionale di tali zone parlando di 10 zone corporee e dieci linee bilaterali.

Ma il momento in cui si inizia a parlare di Riflessologia PLANTARE è quando nel 1938 Eunice Ingham, terapista che lavorava nello studio di Fitzgerald, la quale iniziò ad utilizzare le dita ad uncino per effettuare digitopressioni sui piedi…diciamo la prima vera Riflessologa plantare della storia!

Come funziona!

Sappiamo che il corpo ricerca naturalmente l’equilibrio attraverso le sue capacità auto curative: la semplice pressione e i massaggio in determinati punti facilitano e accelerano questo processo, in quanto lo stimolano a cercare in se stesso la forza e l’energia da distribuire agli organi e alle strutture più deboli per migliorarne l’efficenza.

E’ una terapia curativa, ma la sua funzionalità principale rimane quella preventiva: massaggiando quotidianamente i punti che riflettono i nostri punti deboli, che anche il più sano possiede, e quelli momentaneamente dolorosi si possono migliorare i vari disturbi perché si risveglia la vitalità e si mette in moto la forza dell’intero organismo.

Ogni organo sensoriale (occhio, orecchio, bocca, naso e pelle) ha il ruolo di fornire al corpo i dati provenienti dall’esterno e di rivelare le condizioni dell’ambiente interno. Per quanto riguarda la pelle sono soprattutto i i piedi, le mani e il viso che mostrano lo stato interno corporeo.

Durante la digitopressione ed il massaggio del piede, si possono identificare aree o punti più o meno sensibili o dolorosi che tutti noi abbiamo. riflessologia plantare manipolazione piedeQuesti sono corrispondenti ad aree, organi del nostro corpo con uno squilibrio energetico, dovuto a malessere, patologie o ad un semplice periodo di sovraccarico, che sia momentaneo o cronico. Lavorando su tali punti si riesce con la digitopressione ad inviare input nervosi positivi all’organo di riferimento stimolandolo a reagire positivamente favorendone il recupero funzionale.

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Bibliografia
Manuale di Riflessologia plantare di Gabriella Artioli

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