Nuovo trattamento Cabina estetica: Pulizia viso Soha

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In occasione dell’inserimento della nuova linea cosmetica Soha sardinia, abbiamo ideato ed inserito un nuovo trattamento per la nostra cabina estetica che sfrutta proprio le proprietà dei suoi prodotti. La pulizia viso Soha consiste di 6 momenti unici:

  1. detersione e tonico (Elicriso)
  2. peeling (Ossidiana)
  3. maschera illuminante (Triple Lemon)
  4. siero (a seconda del tipo di pelle)
  5. contorno occhi (Cannonau)
  6. crema viso (a seconda del tipo di pelle)

questo trattamento unico da Cabina normalmente ad un prezzo di 35€ per la durata di 45 minuti, sarà in promozione con uno sconto di 5€ per tutto il mese di Aprile 2018.

Riflessologia plantare

La Riflessologia plantare

La riflessologia, è una terapia naturale che cura secondo il principio che ogni organo ha un suo punto corrispondente in altre zone del corpo che, opportunamente sollecitate, agiscono sull’organo stesso spingendolo a reagire con una risposta automatica e involontaria.

Un pò di storia

Nata circa 5000 anni fa in Cina, è stata poi praticata da innumerevoli popolazioni nel corso degli anni. Come molte testimonianze riportano, la riflessologia del piede si è tramandata in tutte quelle popolazioni per le quali la medicina e la cura della persona erano considerate importanti. Una di queste quella egiziana con la testimonianza di un papiro datato intorno al 2500-2330 a.C. nel quale sono raffigurati degli uomini nell’atto di manipolazione di mani e piedi a scopo curativo. Successivamente sono state ritrovate altre testimonianze, ma uno dei momenti più importanti nella storia della riflessologia è rappresentato dalla elaborazione di una mappa denominata “le zone di Head” pubblicata nel 1890 a Londra da Sir Henry Head. In tale mappa sono riportate le correlazioni fra alcune zone cutanee e gli organi viscerali. Un altro momento fondamentale per la riflessologia è rappresentato da William Fitzgerald, medico odontoiatra americano, noto come creatore del massaggio zonale. Fitzgerald scoprì la relazione tra la digitopressione localizzata e l’effetto anestetico che si generava in alcune aree del corpo. Anche lui disegnò una mappa anatomica relazionale di tali zone parlando di 10 zone corporee e dieci linee bilaterali.

Ma il momento in cui si inizia a parlare di Riflessologia PLANTARE è quando nel 1938 Eunice Ingham, terapista che lavorava nello studio di Fitzgerald, la quale iniziò ad utilizzare le dita ad uncino per effettuare digitopressioni sui piedi…diciamo la prima vera Riflessologa plantare della storia!

Come funziona!

Sappiamo che il corpo ricerca naturalmente l’equilibrio attraverso le sue capacità auto curative: la semplice pressione e i massaggio in determinati punti facilitano e accelerano questo processo, in quanto lo stimolano a cercare in se stesso la forza e l’energia da distribuire agli organi e alle strutture più deboli per migliorarne l’efficenza.

E’ una terapia curativa, ma la sua funzionalità principale rimane quella preventiva: massaggiando quotidianamente i punti che riflettono i nostri punti deboli, che anche il più sano possiede, e quelli momentaneamente dolorosi si possono migliorare i vari disturbi perché si risveglia la vitalità e si mette in moto la forza dell’intero organismo.

Ogni organo sensoriale (occhio, orecchio, bocca, naso e pelle) ha il ruolo di fornire al corpo i dati provenienti dall’esterno e di rivelare le condizioni dell’ambiente interno. Per quanto riguarda la pelle sono soprattutto i i piedi, le mani e il viso che mostrano lo stato interno corporeo.

Durante la digitopressione ed il massaggio del piede, si possono identificare aree o punti più o meno sensibili o dolorosi che tutti noi abbiamo. riflessologia plantare manipolazione piedeQuesti sono corrispondenti ad aree, organi del nostro corpo con uno squilibrio energetico, dovuto a malessere, patologie o ad un semplice periodo di sovraccarico, che sia momentaneo o cronico. Lavorando su tali punti si riesce con la digitopressione ad inviare input nervosi positivi all’organo di riferimento stimolandolo a reagire positivamente favorendone il recupero funzionale.

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Bibliografia
Manuale di Riflessologia plantare di Gabriella Artioli

Rubrica Beauty: cosa è lo strobing!

Rubrica Beauty: cosa è lo strobing!

Per il nostro primo appuntamento con la “beauty rubrica”, abbiamo pensato di scrivere qualcosa che noi donne amiamo, temiamo e sì, ignoriamo anche! Perché quando si parla di “strobing” le nostre sopracciglia si aggrottano, i nostri pensieri iniziano a spaziare da “che cosa sarebbe?” a “si, ne ho sentito parlare ma non mi riuscirà mai” , invece con qualche piccola accortezza ed i nostri consigli tutto sembrerà meno complicato! In fondo all’articolo potrete accedere al video dimostrativo dello strobing Isadora!

Quando parliamo di strobing stiamo indicando una tecnica da sempre usata dai make up artist, in cui andiamo a valorizzare i tratti del viso attraverso i punti luce contenuti nei pigmenti dei trucchi specializzati. Il primo step è chiedersi cosa vorremmo valorizzare; insieme, andremo ad analizzare quelle che sono le richieste più comuni.


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  1. Con l’aiuto della nostra palette per 15683101_1233210443437807_1077995769_nstrobing Isadora, andiamo ad evidenziare la parte dello zigomo ( la zona appena sotto l’osso) sfumando la cialda di colore più scura in modo da creare otticamente un “finto rialzo“. Attenzione! Un piccolo ostacolo: se avete il viso rotondo, dovete sfumare verso l’alto in direzione della tempia; se avete un viso allungato optate per una sfumatura orizzontale verso l’orecchio! Così il vostro viso apparirà subito più proporzionato.
  2. Passiamo alla cialda intermedia: usatela per valorizzare il colore dei vostri zigomi ( potete anche usarlo associato ad un blush che si addica al vostro incarnato); darà allo stesso tempo molta luce.
  3. A questo punto potete applicare la tonalità più chiara proprio sopra l’osso (quasi sotto l’occhio per intenderci). L’uso dello strobing sarà un alleato ottimo per creare un ovale perfetto e luminoso; con la tecnica sullo zigomo già abbiamo dato molta proporzionalità, ma possiamo ancora far meglio! Arriviamo quindi al prossimo step!
  4. Creando dei punti luce al centro della fronte, al centro del mento e lungo la parte centrale del naso ( con l’uso della cialda più chiara) automaticamente scuriamo le zone adiacenti, così l’effetto sará un ovale proporzionato e un viso super luminoso; è come se andassimo a ridisegnare le nostre forme! Per un effetto ancora migliore, e per chi non ha paura di sperimentare con il make up, possiamo “scurire” le pareti nasali ed i contorni del viso con una terra effetto “matte” (il risultato deve essere molto naturale e possiamo ottenerlo sfumando attentamente ).

Isadora ci viene incontro anche facendoci scegliere due diversi tipi prodotto per lo strobing; la palette in polvere e lo stick. Se avete una “pelle mista” vi consiglio la palette in polvere, viceversa lo stick su una “pelle secca“. Come tutte le cose che funzionano però, lo strobing non è adatto a tutti; difatti ne sconsiglio l’utilizzo in caso di “pelle acneica” poiché sfrutta i punti luce contenuti nei pigmenti che andrebbero ad evidenziare quindi, la lucidità della pelle. Il metodo da preferire quindi sarà il contouring. Anch’esso ridefinisce e perfeziona i tratti del viso, ma punta a creare delle zone scure che aiutano a minimizzare eventuali imperfezioni dovute all’acne. Per questa tecnica vi rimando al prossimo articolo della nostra “beauty rubrica“.

Ms. K

Le sopracciglia sono la “cornice dell’occhio”

Avere le sopracciglia perfette è molto importante. Determinando l’espressione del viso le possiamo considerare come la “cornice dell’occhio”. In fondo cosa è che ci ricordiamo di una persona nel tempo?sopracciglia-sguardi

Dando uno sguardo alle foto qui al lato sicuramente riconosciamo le persone alle quali appartengono quei volti. Le più grandi attrici di tutti i tempi, hanno sempre dato la giusta importanza alle sopracciglia come strumento di comunicazione di bellezza e sensazioni. Con il passare del tempo la moda ha determinato mutazioni nello stile espressivo di tale parte del nostro corpo, sopracciglia alzate, abbassate, sottili, spesse, rasate ecc ecc.

In realtà l’importanza che hanno le sopracciglia è dovuta alla capacità di compensare forme del nostro viso e dei nostri occhi che magari non gradiamo. Alzarle assottigliarle o schiarirle serve spesso e volentieri a cambiare l’impressione che vogliamo il nostro sguardo dia agli altri oppure a dare importanza agli occhi o darne meno alle orecchie ed al naso.

Se si osserva attentamente il disegno di un sopracciglio, si potrà notare che la crescita dei peli ricopre esattamente la struttura ossea dell’arcata sopraccigliare. Questo significa che la crescita è limitata ad una zona ben precisa. In più in molti casi possono essere poco folte e di un colore troppo chiaro perché siano abbastanza visibili al colpo d’occhio.

Alterarne la forma ed il colore o l’intensità può essere un cambiamento importante per il nostro volto.

La Tintura (colorazione) delle sopracciglia preceduta da uno Styling (riassetto della forma) può dare risultati che non ci aspetteremmo.